Purtroppo non ci sono scorciatoie per il ripristino naturale del livello di salute ottimale nel corpo.
Non ci sono soluzioni rapide, in considerazione dell’insidiosa natura sinergica di un vaccino derivante dal deposito del suo carico di tossicità costituito da metalli pesanti, virus vivi, filamenti di DNA-RNA del virus trattato, antibiotici, formaldeide, detergenti, cellule diploidi (tessuto fetale abortito), micoplasmi, coloranti fenolici, buffer di eccipienti, emoderivati di indubbia provenienza e derivati di opinabili colture cellulari.
Ci si deve rendere conto che c’è voluto del tempo per cicatrizzare, erodere, corrodere, bruciacchiare, inceppare, coagulare, contaminare, violare, infiammare, infettare, neutralizzare, desensibilizzare, degenerare, esaurire, demielinizzare, abbattere a poco a poco la vasta rete operativa di una miriade di sistemi che compongono la matrice delicata del nostro corpo.
Di conseguenza, ci vorrà un vero senso di impegno per svelare e riparare tutti i danni (a seconda del grado di tossicità e la tempistica della violazione iniziale). Dopo tutto non siamo macchine. In definitiva un approccio olistico è necessario per assicurare risultati duraturi a lungo termine, per sfruttare appieno i vantaggi di questo regime.




Autismo & Vaccini
COMILVA
Giù Le Mani dai Bambini
Judicial Watch
Medicinenon
N.V.I.C.
Sane Vax
The Canary Party
Vaccine Resistance Moviment
Zero Mercury
Act Today
Age Of Autism
Autism Hope Alliance
Autism One
Autism Research Institute
Autism Society
Centro Studi Autismo Portland
Dan Marino Center Miami
National Autism Association
Safe Minds
T.A.C.A.
The Autism File
The Autism Project
The Autistic Self Advocacy Network




Avv.to Saverio Crea
Dott.ssa Gabriella Lesmo
Il Portico Dipinto
INTERNATIONAL MEDICAL COUNCIL ON VACCINATION
Lo Sai
RISCHIO CHIMICO
THE AUTSPOT



Premesso e ripetuto (non mi stancherò mai di ripeterlo onde evitare equivoci) che
Siamo giunti a due anni dall’inizio delle terapie omotossicologiche (luglio 2009) e a un anno dall’inizio, con molta accuratezza e prudenza, della terapia detoxificante (gennaio 2010) e della terapia chelante (aprile 2010) effettuate rigorosamente endovena.
Premesso e ripetuto (non mi stancherò mai di ripeterlo onde evitare equivoci) che tutto ciò che pubblico relativamente alla “mia esperienza personale con mio figlio” non è da intendere come “terapia miracolistica” nè tantomeno consigliata verso terze persone e che la mia scelta è ponderata, attuata sotto controllo medico, preceduta da approfondita valutazione dei meccanismi fisio-patogenetici di mio figlio (che possono differire da caso a caso e da individuo a individuo) oggi è stata effettuata la undicesima seduta di terapia chelante.