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Statistiche per l’autismo a confronto: probabile 1 ogni 29 anzichè 1 ogni 88

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 1 maggio 2012

Quanto pensano che siamo stupidi?

Come scrivevo nei primi giorni di aprile commentando le nuove statistiche per l’autismo rilasciate dal CDC, relative all’anno 2008, i dati sono stati raccolti da siti di reporting [rappresentati qui accanto] della Rete ADDM [Osservatorio per l’Autismo e Disabilità Comportamentali] degli Stati Uniti.

Questi dati sono aggiornati frequentemente e confrontati con le relazioni del CDC senza non poche difficoltà. Infatti, Stati ad alta prevalenza come il New  Jersey sono stati rimossi e aggiunti più volte dalla rete ADDM e gli Stati a prevalenza più bassi come la Florida sono stati aggiunti. Questi cambiamenti rendono apparentemente gli aumenti meno allarmanti di quello che realmente sono, e possono spiegare anche variazioni repentine.

I report di Rete ADDM iniziano con i bambini nati nel 1992, e perdono il punto cruciale della flessione dei tassi di autismo intorno al 1990. Tuttavia proprio il CDC con le statistiche del New Jersey, sito ADDM precoce, mostra che i tassi per il disturbo autistico passano dallo ZERO negli anni di nascita 1988-89 a 1 su 128 entro il 1993.

Mentre la storia del CDC è ricavata dai dati pervenuti fino al 2008 e porta comunque il tasso dell’autismo alle stelle con 1 bambino affetto ogni 88, un’altra storia è quella che sta prendendo forma in questo ultimo mese.

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Nuove statistiche per l’autismo: quanto pensano che siamo stupidi?

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 5 aprile 2012

La scorsa settimana il CDC ha rilasciato le nuove statistiche relative all’autismo: 1 bambino ogni 88.

Le nuove statistiche sono basate sui bambini nati nel 2000, dimostrano un aumento del 23% rispetto a solo due anni fa e addirittura del 78% dal 2002: 1 bambino ogni 54.

Come scrivevo precedentemente durante l’attesa, questi dati sono stati raccolti da siti di reporting della Rete ADDM [Osservatorio per l’Autismo e Disabilità Comportamentali] degli Stati Uniti, sono aggiornati frequentemente ed effettuano confronti con le relazioni del CDC in merito all’autismo senza non poche difficoltà. Infatti, Stati ad alta prevalenza come il New Jersey sono stati rimossi dalla rete ADDM e gli Stati a prevalenza più bassi come la Florida sono stati aggiunti. Questi cambiamenti rendono apparentemente gli aumenti meno allarmanti di quello che realmente sono e possono spiegare anche variazioni repentine.

I report di Rete ADDM iniziano con i bambini nati nel 1992, e perdono il punto cruciale della flessione dei tassi di autismo intorno al 1990. Tuttavia proprio il CDC con le statistiche del New Jersey, sito ADDM precoce, mostra che i tassi per il disturbo autistico passano dallo ZERO negli anni di nascita 1988-89 a 1 su 128 entro il 1993.

Mentre la storia del CDC ricavata dai dati pervenuti fino al 2008 porta comunque il tasso dell’autismo alle stelle con 1 bambino affetto ogni 88, la vera storia è quella che è stata resa nota dal quartier generale di Salt Lake City [Utah] da parte dell’Associazione Autismo & Aperger US. Il titolo riportato in fotografia del Salt Lake Tribune, la mattina dopo la conferenza stampa, non lascia scampo a dubbi: ”1 su 32“. Questa è la prevalenza di autismo per i ragazzi nello Utah.

Inoltre, è stato anche segnalato un aumento del 1200% nelle ragazze dello Utah. 1 su 32 è probabilmente più di un numero preciso a livello nazionale per i ragazzi negli Stati Uniti, dal momento che molti degli Stati che hanno partecipato allo studio di prevalenza non hanno avuto accesso ai dati amministrativi per verificare ciò che è stato formulato nei rispettivi Stati.

Non so voi, ma ho pensato che fosse molto, molto spaventoso quando l’incidenza dell’autismo era già 1 su 100. Anche 1 su 500 lo era. Non sono più sorpreso da questi dati. Sono molto arrabbiato. Cosa sta succedendo? … Cosa c’è dietro l’esplosione dell’autismo nei nostri figli?

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Autismo: attesa per le nuove statistiche del CDC

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 25 marzo 2012

I funzionari del Centers for Disease Control [CDC] hanno promesso di rilasciare i “loro” più recenti numeri di prevalenza dell’autismo.

Molto probabilmente il rilascio dei nuovi dati confermerà ciò che emerge dal rapporto 2008 dell’Osservatorio per l’Autismo e Disabilità Comportamentali [ADDM Network] effettuato su campione di bambini di 8 anni nati nel 2000.

Oltre due anni fa il CDC ha riportato che i tassi di autismo negli Stati Uniti erano di 1 a 110 nei bambini nati nel 1998.

I primi rapporti indicano che i tassi di autismo per i bambini nati nel 2000 hanno superato 1 su 100, come confermato anche dalle agenzie di stampa che ho riportato più avanti.

The Canary Party [movimento nato all'indomani dell'annuncio di decine di famiglie indennizzate da parte del Governo Americano per i loro bambini resi autistici dai vaccini] attraverso il suo Presidente Mark Blaxill ha affermato: “Abbiamo aspettato degli anni per ottenere questi numeri dalla CDC, ma soprattutto siamo rimasti in attesa che le autorità sanitarie affrontassero la realtà dell’epidemia di autismo americano. Qualcosa di terribile è accaduto a una generazione di bambini americani e il CDC si rifiuta di dichiarare l’autismo come un’emergenza di sanità pubblica.

Secondo più fonti, le nuove statistiche potrebbero essere annunciate già nelle prossime settimane e potrebbero confermare un aumento significativo già evidenziato, riportato e denunciato più volte in questi anni [anche dal sottoscritto] che coinvolge non solo i bambini americani ma i bambini di tutto il mondo.

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VAERS: il database segreto che segreto non è

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 22 dicembre 2011

Sempre più genitori si pongono domande in merito al famoso database americano VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) che riporta migliaia di nomi di persone rovinate o uccise dall’assunzione dei vaccini.

Il vasto pubblico è essenzialmente ignaro del numero di persone (principalmente bambini) che sono state permanentemente danneggiate o uccise dai vaccini. Infatti, molti genitori pensano (spesso tratti in errore dalle stesse autorità sanitarie preposte) che il danno vaccinale sia solo una leggenda metropolitana, salvo poi ricredersi e rimanere sorpresi nel sapere e nel vedere che il governo americano ha un database elettronico completo di migliaia di nomi di bambini rovinati o uccisi, bambini che erano in buona salute e vivi poco prima dell’assunzione dei vaccini.

Naturalmente, le istituzioni mediche ed il governo federale non rivelano i nomi nè sventolano ai quattro venti queste informazioni perché sanno molto bene che esiste un’altissima probabilità che genitori spaventati cerchino altre soluzioni per proteggere i loro bambini decidendo di rifutare le vaccinazioni.

Per i genitori più vogliosi di ricercare verità, leggere e avere numeri alla mano nel fatidico momento della scelta quando si sentono dire che “i danni da vaccino non esistono“,  è possibile pensare a questo argomento autonomamente attiggendo le informazioni direttamente alla fonte.

Infatti, il database segreto non è affatto segreto a parte i nominativi (privacy) dei soggetti coinvolti.

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Torniamo a parlare di vaccino HPV

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 27 luglio 2011

A ottobre 2010 la TV Svizzera Italiana ha trasmesso un fantastico servizio inchiesta sul Gardasil, vaccinazione anti-papillomavirus e HPV in generale, della quale potete apprezzare le parti salienti nel filmato allegato in un raro esempio di inchiesta giornalisitca [che potete trovare nella sua versione integrale a questo indirizzo http://la1.rsi.ch/_dossiers/player.cfm?uuid=a2584a7d-0c27-457e-922f-368f4020e658] alla quale ha partecipato anche il noto oncologo Franco Cavalli.

La recente notizia relativa alle prime richieste di indennizzo per gli effetti collaterali prodotti dal vaccino Gardasil contro il papilloma virus in Francia, riaccende la polemica in merito alla sicurezza di questo vaccino per il quale, non solo è già stata avviata una sperimentazione in Puglia  ma si sta spingendo per somministrarlo anche nei maschi.

La storia del vaccino HPV è semplice e se vogliamo, è sempre la stessa che riguarda tanti altri vaccini in produzione: si scopre un virus, si mette paura alla gente, si raccolgono fondi, si fa un vaccino e poi lo si vende.

Non importa se il virus mostrerà i suoi effetti peggiori:

- una volta su diecimila
- solo in condizioni immunitarie compromesse
- solo nell’arco di 30 anni

…il virus fa paura, quindi lo facciamo fuori. Ed ecco il Gardasil: il vaccino più costoso della storia (3 iniezioni, 500 euro).

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Chiamare le cose col loro nome … ora tocca a te!

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 16 luglio 2011

Vaccine Resistance Movement (VRM) è una organizzazione non-profit che lotta per alternative sicure ai vaccini; sia attraverso il coinvolgimento dei cittadini in tutto il mondo con mezzi di autofinanziamento, che attraverso la determinazione ad esporre le frodi vaccinali e gli illeciti dell’industria farmaceutica.

VRM, in questi giorni, si rende protagonista e promotore di una iniziativa mondiale in merito al più grande progetto di studio riguardante l’Autismo [che trovate cliccando QUI]. La nostra redazione ha contattato il responsabile di VRM e siamo stati ammessi a partecipare nella diffusione di questo progetto.

Questo studio è il culmine di due anni di ricerca, ispirata e organizzata con il supporto di una crescente comunità di attivisti indipendenti, responsabili, e coscienti del depistaggio in atto da parte di Corporazioni  & Governi.

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30 studi scientifici dimostrano il legame autismo e danno vaccinale

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 25 giugno 2011

Quello che ultimamente si ascolta regolarmente dalla TV, si legge regolarmente dai giornali e dalle riviste, dal sito del Center Disease Control, dal sito del National International Health, dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal sito dell’Institute Of  Medicine, dal sito della Federazione Italiana Medici Pediatri, dal sito della Società Italiana Neuropsichiatria Infantile e dai siti delle principali Associazioni Italiane che dovrebbero tutelare i Soggetti Autistici, sono tutte interpretazioni fuorvianti.

Ci sono moltissimi studi scientifici che dimostrano il legame autismo e danno vaccinale, mi dispiace non poterli inserire tutti, e di questi ho scelto di riassumere i 30 studi più significativi (esclusi quelli già trattati dal sottoscritto in questi due anni nel presente sito) che mi sono pervenuti e che rappresentano la storia oscura, un salto nel tempo obbligatorio per chiarire definitivamente le idee. 

La fallacia spesso ripetuta è che non esistono prove che i vaccini causano l’autismo.

Questo punto di discussione è spesso ripetuto da personale medico e funzionari della sanità pubblica che semplicemente evitano di portare a conoscenza del pubblico questi studi (pertanto è corretto chiamarla censura), e in alcuni casi ciò avviene da parte di coloro che si rifiutano di leggere le informazioni quando viene loro offerto, in modo da continuare a lavorare sul falso presupposto che l’autismo da vaccino è solo una casualità oppure è solo una “voce di internet” oppure è solo il risultato di una frode scientifica del Dott. Andrew Wakefield, dimenticandosi stranamente di contrapporre ad essa la comprovata scia fraudolenta di studi derivanti dalla frode scientifica ed economica del Dott. Paul Thorsen (condannato da un gran jury federale negli Stati Uniti) che ha sottratto miliardi di fondi pubblici destinati alla ricerca del collegamento autismo vaccinazioni. 

Queste menzogne proseguono ad essere ripetute in varie sedi. 

Infatti, il primo documento scientifico ad offrire la prova che i vaccini possono causare autismo è ciò che non è mai stato affermato a proposito di esso. Nel 1930, lo psichiatra infantile Leo Kanner aveva scoperto 11 bambini nel corso di diversi anni che mostravano un nuovo insieme di sintomi neurologici che non era mai stato descritto nella letteratura medica. Questo disturbo sarebbe diventato noto come “autismo“. Nel documento, il Dottor Kanner ha osservato che l’insorgenza del disturbo inizia in seguito alla somministrazione del vaccino contro il vaiolo. Questo documento è stato pubblicato nel 1943, e contiene le prove che la vaccinazione provoca un ritmo sempre crescente di regressioni neurologiche e immunologiche, compreso l’autismo, fino a diventare la base di impianto di ciò che si è dimostrata una vera e propria epidemia da quel momento fino ad oggi. 

Autistic Disturbances of Affective Contact – Leo Kanner, Johns Hopkins University, 1943 – “Dal 1938, sono venuti alla nostra attenzione un certo numero di bambini la cui condizione si differenzia così marcatamente ed unicamente da qualsiasi cosa finora comunicata, che ogni caso merita – e, spero, alla fine ricevrà - un esame approfondito delle sue peculiarità affascinanti“. 

L’anno zero dell’autismo è rappresentanto dal fatto che tutti i bambini studiati da Kanner sono nati dopo, e cominciarono ad apparire altrettanto dopo, l’introduzione della nuova forma di mercurio solubile della Eli Lilly alla fine del 1920 che veniva usato come antifungino nel settore forestale, ovvero utilizzato come prodotto di trattamento nell’industria del legno, e come disinfettante e antibatterico nel settore medico, sotto il nome di “Thimerosal“, che venne incluso nei vaccini.  

Come è stato poi possibile comprendere nel corso degli anni, i medici che testimoniano che non c’è supporto scientifico per il nesso autismo e vaccini sono informati in modo univoco sullo stato attuale della scienza dalle stesse case farmaceutiche coinvolte nella produzione dei vaccini. Quando le decisioni in merito alla vaccinazione vengono prese sulla base di un parere non informato, significa promuovere gravi danni potenziali per il paziente, perchè poi l’iter legislativo per il riconoscimento del danno è lungo e complesso, ed anche perchè i professionisti medici disinformati che formulano pessime raccomandazioni NON sono ritenuti direttamente responsabili in alcun modo per aver fornito le informazioni scorrette ai pazienti. 

I genitori vogliono sapere se il loro bambino è in grado di sviluppare l’autismo dalle vaccinazioni. Se credono che la risposta è sì, e il rischio di lesioni cerebrali da vaccinazione è superiore al rischio di una malattia infettiva, è loro diritto rifiutare la vaccinazione per i loro figli senza alcuna metodo coercitivo. 

I pazienti devono essere in grado di prendere le proprie decisioni informate in merito ai vaccini, perché spesso conoscono più informazioni sui rischi potenziali dei vaccini rispetto a ciò che dicono alti funzionari della sanità pubblica. 

La storia e l’evidenza scientifica non si cancellano con i colpi di spugna! 

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Il tasso del Disturbo dello Spettro Autistico schizza alle stelle

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 15 giugno 2011

E’ stato precedentemente studiato che 1 bambino su 100 negli Stati Uniti ha avuto un disturbo dello spettro autistico (DSA) (Wallis, 2009). Anche se questa era già considerata una “statistica da stordimento”, un recente studio condotto da un team congiunto di ricercatori statunitensi e sudcoreani ha rilevato che circa 1 su 38 bambini ha una diagnosi di DSA (Walsh, 2011).

Il dottor Young Shin Kim della Yale School of Medicine, a capo del team dei ricercatori, ha condotto sei anni di studio sui bambini da 7 a 12 anni nel quartiere di Islan Goyang, Corea del Sud (Walsh, 2011).  Dei circa 55.266 bambini sottoposti a screening per caratteristiche comuni a DSA, gli scienziati hanno trovato il tasso di incidenza di DSA a 2,64% (circa 1460 soggetti).  Questa cifra è all’incirca l’equivalente di quello di cui sopra in 38 quote di DSA.

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Autismo causato dai vaccini: il Governo Americano ammette correlazione

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 23 aprile 2011

In un comunicato stampa, datato 20 aprile 2011, il governo degli Stati Uniti ammette che i tanto decantati “vaccini sicuri” hanno ucciso e/o reso invalidi 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in un periodo di riferimento 1988/2011  – e 101 (centouno) bambini hanno sviluppato, in conseguenza alle vaccinazioni, l’autismo.

I vaccini per i bambini hanno ucciso e/o reso handicappati a vita ben 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in America, e il Governo Americano l’ha ammesso nel mese di aprile tramite il report del National Vaccine Injury Compensation Program  (dati ora aggiornati a settembre 2011) che è parte del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali – HRSA.

Anche se i ricercatori del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali continuano a insistere sul fatto che non esiste alcun legame ufficiale tra autismo e vaccinazioni, è comunque un dato di fatto che 101 (centouno) bambini hanno sviluppato l’autismo dopo la vaccinazione. 

I genitori hanno ricevuto come risarcimento 110 (centodieci) milioni di dollari per i danni subiti dai loro figli a causa dei vaccini.

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