Autismo & Vaccini

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Archivio per la categoria ‘intolleranze alimentari’

I vaccini non causano autismo

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 9 gennaio 2012

Mi arrendo. I vaccini non causano autismo.

L’autismo è una diagnosi comportamentale. Per ricevere la diagnosi di “autismo” un bambino deve presentare un certo numero di comportamenti bizzarri in un determinato periodo di tempo. Se lui o lei non lo fa, la diagnosi/etichetta di “autismo” non è giustificata. 

Non esiste un esame del sangue per l’autismo.

L’autismo non può essere “confermato” o “escluso” da analisi di laboratorio. E’ prettamente una diagnosi/etichetta comportamentale.

Pertanto, tutto ciò che provoca danni fisiologici, non può direttamente “causare”  l’autismo.

Ergo … i vaccini non possono “provocare” autismo.

I vaccini, innocui acquasantiere in siringa, effettivamente causano altre cose ma non l’autismo.

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Autismo e approccio olistico

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 14 ottobre 2011

Purtroppo non ci sono scorciatoie per il ripristino naturale del livello di salute ottimale nel corpo.

Non ci sono soluzioni rapide, in considerazione dell’insidiosa natura sinergica di un vaccino derivante dal deposito del suo carico di tossicità costituito da metalli pesanti, virus vivi, filamenti di DNA-RNA del virus trattato, antibiotici, formaldeide, detergenti, cellule diploidi (tessuto fetale abortito), micoplasmi, coloranti fenolici, buffer di eccipienti, emoderivati di indubbia provenienza e derivati di opinabili colture cellulari.

Ci si deve rendere conto che c’è voluto del tempo per cicatrizzare, erodere, corrodere, bruciacchiare, inceppare, coagulare, contaminare, violare, infiammare, infettare, neutralizzare, desensibilizzare, degenerare, esaurire, demielinizzare, abbattere a poco a poco la vasta rete operativa di una miriade di sistemi che compongono la matrice delicata del nostro corpo.

Di conseguenza, ci vorrà un vero senso di impegno per svelare e riparare tutti i danni (a seconda del grado di tossicità e la tempistica della violazione iniziale). Dopo tutto non siamo macchine. In definitiva un approccio olistico è necessario per assicurare risultati duraturi a lungo termine, per sfruttare appieno i vantaggi di questo regime.

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30 studi scientifici dimostrano il legame autismo e danno vaccinale

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 25 giugno 2011

Quello che ultimamente si ascolta regolarmente dalla TV, si legge regolarmente dai giornali e dalle riviste, dal sito del Center Disease Control, dal sito del National International Health, dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal sito dell’Institute Of  Medicine, dal sito della Federazione Italiana Medici Pediatri, dal sito della Società Italiana Neuropsichiatria Infantile e dai siti delle principali Associazioni Italiane che dovrebbero tutelare i Soggetti Autistici, sono tutte interpretazioni fuorvianti.

Ci sono moltissimi studi scientifici che dimostrano il legame autismo e danno vaccinale, mi dispiace non poterli inserire tutti, e di questi ho scelto di riassumere i 30 studi più significativi (esclusi quelli già trattati dal sottoscritto in questi due anni nel presente sito) che mi sono pervenuti e che rappresentano la storia oscura, un salto nel tempo obbligatorio per chiarire definitivamente le idee. 

La fallacia spesso ripetuta è che non esistono prove che i vaccini causano l’autismo.

Questo punto di discussione è spesso ripetuto da personale medico e funzionari della sanità pubblica che semplicemente evitano di portare a conoscenza del pubblico questi studi (pertanto è corretto chiamarla censura), e in alcuni casi ciò avviene da parte di coloro che si rifiutano di leggere le informazioni quando viene loro offerto, in modo da continuare a lavorare sul falso presupposto che l’autismo da vaccino è solo una casualità oppure è solo una “voce di internet” oppure è solo il risultato di una frode scientifica del Dott. Andrew Wakefield, dimenticandosi stranamente di contrapporre ad essa la comprovata scia fraudolenta di studi derivanti dalla frode scientifica ed economica del Dott. Paul Thorsen (condannato da un gran jury federale negli Stati Uniti) che ha sottratto miliardi di fondi pubblici destinati alla ricerca del collegamento autismo vaccinazioni. 

Queste menzogne proseguono ad essere ripetute in varie sedi. 

Infatti, il primo documento scientifico ad offrire la prova che i vaccini possono causare autismo è ciò che non è mai stato affermato a proposito di esso. Nel 1930, lo psichiatra infantile Leo Kanner aveva scoperto 11 bambini nel corso di diversi anni che mostravano un nuovo insieme di sintomi neurologici che non era mai stato descritto nella letteratura medica. Questo disturbo sarebbe diventato noto come “autismo“. Nel documento, il Dottor Kanner ha osservato che l’insorgenza del disturbo inizia in seguito alla somministrazione del vaccino contro il vaiolo. Questo documento è stato pubblicato nel 1943, e contiene le prove che la vaccinazione provoca un ritmo sempre crescente di regressioni neurologiche e immunologiche, compreso l’autismo, fino a diventare la base di impianto di ciò che si è dimostrata una vera e propria epidemia da quel momento fino ad oggi. 

Autistic Disturbances of Affective Contact – Leo Kanner, Johns Hopkins University, 1943 – “Dal 1938, sono venuti alla nostra attenzione un certo numero di bambini la cui condizione si differenzia così marcatamente ed unicamente da qualsiasi cosa finora comunicata, che ogni caso merita – e, spero, alla fine ricevrà - un esame approfondito delle sue peculiarità affascinanti“. 

L’anno zero dell’autismo è rappresentanto dal fatto che tutti i bambini studiati da Kanner sono nati dopo, e cominciarono ad apparire altrettanto dopo, l’introduzione della nuova forma di mercurio solubile della Eli Lilly alla fine del 1920 che veniva usato come antifungino nel settore forestale, ovvero utilizzato come prodotto di trattamento nell’industria del legno, e come disinfettante e antibatterico nel settore medico, sotto il nome di “Thimerosal“, che venne incluso nei vaccini.  

Come è stato poi possibile comprendere nel corso degli anni, i medici che testimoniano che non c’è supporto scientifico per il nesso autismo e vaccini sono informati in modo univoco sullo stato attuale della scienza dalle stesse case farmaceutiche coinvolte nella produzione dei vaccini. Quando le decisioni in merito alla vaccinazione vengono prese sulla base di un parere non informato, significa promuovere gravi danni potenziali per il paziente, perchè poi l’iter legislativo per il riconoscimento del danno è lungo e complesso, ed anche perchè i professionisti medici disinformati che formulano pessime raccomandazioni NON sono ritenuti direttamente responsabili in alcun modo per aver fornito le informazioni scorrette ai pazienti. 

I genitori vogliono sapere se il loro bambino è in grado di sviluppare l’autismo dalle vaccinazioni. Se credono che la risposta è sì, e il rischio di lesioni cerebrali da vaccinazione è superiore al rischio di una malattia infettiva, è loro diritto rifiutare la vaccinazione per i loro figli senza alcuna metodo coercitivo. 

I pazienti devono essere in grado di prendere le proprie decisioni informate in merito ai vaccini, perché spesso conoscono più informazioni sui rischi potenziali dei vaccini rispetto a ciò che dicono alti funzionari della sanità pubblica. 

La storia e l’evidenza scientifica non si cancellano con i colpi di spugna! 

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Sempre più bambini hanno malattie infiammatorie intestinali

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 17 aprile 2011

Noi sappiamo di una intera generazione che soffre di gravi problemi gastrointestinali ancora erroneamente diagnosticati come “comportamento autistico“. E sappiamo che alcuni medici coraggiosi stanno cercando di aiutare questi bambini. E’ questo il forte messaggio che giunge dalla Johns Hopkins University.

And now, try finding a gastro willing to scope your child with autism. Next one who says no gets this shoved up their assovveroE ora, provate a trovare un gastroenterologo disposto a fare una scopia al vostro bambino con autismo. Il prossimo che dice che non si ottiene questo spingetelo per il culo” è il commento di una delle tante mamme americane che si è rivolta agli esperti del Inflammatory Bowel Disease Pediatric Center della Johns Hopkins Children’s .

Ciò che sembrava una rarità medica nei bambini, oggi, la malattia infiammatoria intestinale è sempre più comune nei bambini, ma in molti di loro non è diagnosticata in maniera tempestiva, secondo gli esperti del Inflammatory Bowel Disease Pediatric Center della Johns Hopkins Children’s.

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Disturbo dello spettro autistico o falsa celiachia?

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 16 marzo 2011

Nell’edizione cartacea e on-line de Il Secolo XIX di domenica 13 marzo, così come arricchito da nuovi particolari da Il Corriere della Sera in data 15 marzo, è stata pubblicata una notizia che apre nuovi interrogativi in merito alla sindrome autistica nei piccoli pazienti.
La revisione della errata diagnosi è quindi possibile attraverso una nuova ricerca scientifica. Infatti, tutti coloro che soffrono degli stessi sintomi della celiachia, ovvero dolore e gonfiore addominale, calo di peso, colon irritabile, emicrania, stanchezza cronica e anemia, non verranno più chiamati “falsi celiaci” o “quasi celiaci”. Per il loro disturbo c’è finalmente una diagnosi: gluten sensivity (GS). Si tratta di una ipersensibilità al glutine ma con marcate differenze biologiche e immunitarie rispetto alla celiachia, ed è un disturbo che colpisce sei volte di più della celiachia e che finora non era conosciuto dalla comunità scientifica.

In Italia ne soffrono 3 milioni di persone, a fronte dei circa 500mila celiaci, ovvero una stima pari al 5% della popolazione italiana. Negli Stati Uniti le persone colpite sono ben 20 milioni.

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