Autismo & Vaccini

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Archivio per la categoria ‘disbiosi’

DSA e classificazione dei vaccini

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 16 febbraio 2012

Come anticipato lo scorso mese di gennaio, le brusche modifiche proposte nella definizione di autismo ridurrebbero drasticamente il tasso elevatissimo attuale della malattia, a tal punto che molte persone non soddisferebbero più i criteri per vedersi riconoscere servizi sanitari, educativi, sociali, e sarebbe richiesta una revisione della diagnosi.

Gli eventi avversi da vaccini stanno aumentando in modo schiacciante, oppure sono segnalati in modo più efficiente, come è suggerito dai dati di segnalazione dei VAERS. Potrebbe essere anche questa la ragione perché l’Associazione Psichiatrica Americana, che rilascerà le sue Linee Guida aggiornate ufficialmente nel maggio 2013, ha in programma la revisione dei Disturbi dello Spettro Autistico [DSA]?

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Nuovo studio convalida il messaggio del Dr. Andrew Wakefield

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 13 gennaio 2012

Secondo un nuovo studio vi sarebbero differenze nella flora batterica dell’intestino di bambini autistici in confronto ai bambini non-autistici.

Quelli che si sono affrettati a distruggere professionalmente il Dr. Wakefield dovrebbero rendersi conto che è ormai in atto una frattura insanabile nella ricerca scientifica all’avanguardia, soprattutto per quanto riguarda la connessione tra autismo e i problemi intestinali.

In mezzo a tutto questo c’è il solito giornalista mistificatore Brian Deer che, punto sul vivo, ricompare con le sue uscite pittoresche [come qualche suo fan del resto] non degne di nota e facilmente smontabili: basta leggere i commenti tra i quali spiccano anche i nomi di alcuni dei genitori dei 12 bambini dello studio originale di The Lancet, oltre a quello del Prof. Lewis.

Il 10 gennaio 2012 la Società Americana di Microbiologia ha pubblicato quello che considero uno stupendo report “Application of Novel PCR-Based Methods for Detection, Quantitation, and Phylogenetic Characterization of Sutterella Species in Intestinal Biopsy Samples from Children with Autism and Gastrointestinal Disturbances” redatto dai ricercatori del Center for Infection and Immunity, Mailman School of Public Health, Columbia University, New York City.

La studio rivela come gli individui autistici non solo abbiano particolari sintomi gastrointestinali, ma anche infiammazioni e varie anomalie nel tratto intestinale superiore e inferiore.  Di fatto questo studio convalida il messaggio iniziale del 1998 del Dr. Wakefield.

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I vaccini non causano autismo

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 9 gennaio 2012

Mi arrendo. I vaccini non causano autismo.

L’autismo è una diagnosi comportamentale. Per ricevere la diagnosi di “autismo” un bambino deve presentare un certo numero di comportamenti bizzarri in un determinato periodo di tempo. Se lui o lei non lo fa, la diagnosi/etichetta di “autismo” non è giustificata. 

Non esiste un esame del sangue per l’autismo.

L’autismo non può essere “confermato” o “escluso” da analisi di laboratorio. E’ prettamente una diagnosi/etichetta comportamentale.

Pertanto, tutto ciò che provoca danni fisiologici, non può direttamente “causare”  l’autismo.

Ergo … i vaccini non possono “provocare” autismo.

I vaccini, innocui acquasantiere in siringa, effettivamente causano altre cose ma non l’autismo.

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Funzione intestinale e disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 16 agosto 2011

Dopo le ulteriori e recenti conferme riguardanti il ruolo del sistema immunitario nella sindrome autistica, sono sempre più i ricercatori nel mondo che collegano la funzione intestinale ad una varietà di disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia.

Un nuovo studio suggerisce che un complesso meccanismo biochimico, associato a diarrea, può fornire un nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento della Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

I ricercatori, provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti, hanno pubblicato le loro relazioni ed i loro risultati sulla rivista Science.

Ruolo del recettore di membrana Guanylyl-ciclasi C nel Deficit di Attenzione e nel Comportamento Iperattivo è il titolo dello studio giunto ad aprile all’esame della Commissione Scientifica della rivista Science, e validato alla pubblicazione nel mese di luglio.

La proteina recettore della membrana intestinale Guanylyl-ciclasi C (GC-C) è stata studiata in passato per il suo ruolo nelle malattie diarroiche, e di altre funzioni intestinali, finanche al ruolo di soppressore della genesi tumorale intestinale limitando la proliferazione e mantenendo l’integrità genomica.

In questo studio, i ricercatori hanno scoperto che il recettore si esprime anche in aree critiche del cervello!.. e se associamo il concetto [scientificamente provato] che l’80% del sistema immunitario del nostro organismo risiede nell’intestino tenue e nell’intestino crasso, ecco che due pesanti prove [se ancora ce ne fosse bisogno] incastrano le vaccinazioni alle loro responsabilità.

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30 studi scientifici dimostrano il legame autismo e danno vaccinale

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 25 giugno 2011

Quello che ultimamente si ascolta regolarmente dalla TV, si legge regolarmente dai giornali e dalle riviste, dal sito del Center Disease Control, dal sito del National International Health, dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal sito dell’Institute Of  Medicine, dal sito della Federazione Italiana Medici Pediatri, dal sito della Società Italiana Neuropsichiatria Infantile e dai siti delle principali Associazioni Italiane che dovrebbero tutelare i Soggetti Autistici, sono tutte interpretazioni fuorvianti.

Ci sono moltissimi studi scientifici che dimostrano il legame autismo e danno vaccinale, mi dispiace non poterli inserire tutti, e di questi ho scelto di riassumere i 30 studi più significativi (esclusi quelli già trattati dal sottoscritto in questi due anni nel presente sito) che mi sono pervenuti e che rappresentano la storia oscura, un salto nel tempo obbligatorio per chiarire definitivamente le idee. 

La fallacia spesso ripetuta è che non esistono prove che i vaccini causano l’autismo.

Questo punto di discussione è spesso ripetuto da personale medico e funzionari della sanità pubblica che semplicemente evitano di portare a conoscenza del pubblico questi studi (pertanto è corretto chiamarla censura), e in alcuni casi ciò avviene da parte di coloro che si rifiutano di leggere le informazioni quando viene loro offerto, in modo da continuare a lavorare sul falso presupposto che l’autismo da vaccino è solo una casualità oppure è solo una “voce di internet” oppure è solo il risultato di una frode scientifica del Dott. Andrew Wakefield, dimenticandosi stranamente di contrapporre ad essa la comprovata scia fraudolenta di studi derivanti dalla frode scientifica ed economica del Dott. Paul Thorsen (condannato da un gran jury federale negli Stati Uniti) che ha sottratto miliardi di fondi pubblici destinati alla ricerca del collegamento autismo vaccinazioni. 

Queste menzogne proseguono ad essere ripetute in varie sedi. 

Infatti, il primo documento scientifico ad offrire la prova che i vaccini possono causare autismo è ciò che non è mai stato affermato a proposito di esso. Nel 1930, lo psichiatra infantile Leo Kanner aveva scoperto 11 bambini nel corso di diversi anni che mostravano un nuovo insieme di sintomi neurologici che non era mai stato descritto nella letteratura medica. Questo disturbo sarebbe diventato noto come “autismo“. Nel documento, il Dottor Kanner ha osservato che l’insorgenza del disturbo inizia in seguito alla somministrazione del vaccino contro il vaiolo. Questo documento è stato pubblicato nel 1943, e contiene le prove che la vaccinazione provoca un ritmo sempre crescente di regressioni neurologiche e immunologiche, compreso l’autismo, fino a diventare la base di impianto di ciò che si è dimostrata una vera e propria epidemia da quel momento fino ad oggi. 

Autistic Disturbances of Affective Contact – Leo Kanner, Johns Hopkins University, 1943 – “Dal 1938, sono venuti alla nostra attenzione un certo numero di bambini la cui condizione si differenzia così marcatamente ed unicamente da qualsiasi cosa finora comunicata, che ogni caso merita – e, spero, alla fine ricevrà - un esame approfondito delle sue peculiarità affascinanti“. 

L’anno zero dell’autismo è rappresentanto dal fatto che tutti i bambini studiati da Kanner sono nati dopo, e cominciarono ad apparire altrettanto dopo, l’introduzione della nuova forma di mercurio solubile della Eli Lilly alla fine del 1920 che veniva usato come antifungino nel settore forestale, ovvero utilizzato come prodotto di trattamento nell’industria del legno, e come disinfettante e antibatterico nel settore medico, sotto il nome di “Thimerosal“, che venne incluso nei vaccini.  

Come è stato poi possibile comprendere nel corso degli anni, i medici che testimoniano che non c’è supporto scientifico per il nesso autismo e vaccini sono informati in modo univoco sullo stato attuale della scienza dalle stesse case farmaceutiche coinvolte nella produzione dei vaccini. Quando le decisioni in merito alla vaccinazione vengono prese sulla base di un parere non informato, significa promuovere gravi danni potenziali per il paziente, perchè poi l’iter legislativo per il riconoscimento del danno è lungo e complesso, ed anche perchè i professionisti medici disinformati che formulano pessime raccomandazioni NON sono ritenuti direttamente responsabili in alcun modo per aver fornito le informazioni scorrette ai pazienti. 

I genitori vogliono sapere se il loro bambino è in grado di sviluppare l’autismo dalle vaccinazioni. Se credono che la risposta è sì, e il rischio di lesioni cerebrali da vaccinazione è superiore al rischio di una malattia infettiva, è loro diritto rifiutare la vaccinazione per i loro figli senza alcuna metodo coercitivo. 

I pazienti devono essere in grado di prendere le proprie decisioni informate in merito ai vaccini, perché spesso conoscono più informazioni sui rischi potenziali dei vaccini rispetto a ciò che dicono alti funzionari della sanità pubblica. 

La storia e l’evidenza scientifica non si cancellano con i colpi di spugna! 

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Sempre più bambini hanno malattie infiammatorie intestinali

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 17 aprile 2011

Noi sappiamo di una intera generazione che soffre di gravi problemi gastrointestinali ancora erroneamente diagnosticati come “comportamento autistico“. E sappiamo che alcuni medici coraggiosi stanno cercando di aiutare questi bambini. E’ questo il forte messaggio che giunge dalla Johns Hopkins University.

And now, try finding a gastro willing to scope your child with autism. Next one who says no gets this shoved up their assovveroE ora, provate a trovare un gastroenterologo disposto a fare una scopia al vostro bambino con autismo. Il prossimo che dice che non si ottiene questo spingetelo per il culo” è il commento di una delle tante mamme americane che si è rivolta agli esperti del Inflammatory Bowel Disease Pediatric Center della Johns Hopkins Children’s .

Ciò che sembrava una rarità medica nei bambini, oggi, la malattia infiammatoria intestinale è sempre più comune nei bambini, ma in molti di loro non è diagnosticata in maniera tempestiva, secondo gli esperti del Inflammatory Bowel Disease Pediatric Center della Johns Hopkins Children’s.

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AUTISMO: nuovo studio a Houston

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 29 maggio 2010

I medici hanno sempre sospettato un legame tra autismo e problemi digestivi per anni. Ora, dopo la radiazione del Dr. Andrew Wakefield, spuntano i ricercatori di Houston che stanno sperimentando un farmaco con un potenziale tale, che la Food and Drug Administration ha velocissimamente approvato la sperimentazione. Gli scienziati credono che possano migliorare i comportamenti autistici, però la domanda sorge spontanea: cosa sta accadendo?

Infatti… prima sconfessano gli studi sulle diete GFCF, poi sconfessano i medici DAN! che per primi hanno sollevato il problema gastrointestinale che affligge i soggetti autistici, poi radiano il medico che ha correalto la problematica intestinale indotta dai vaccini con l’autismo, ed ora una massa di ricercatori ipocriti è disposta a smentire sè stessi dopo l’avvallo della FDA.

Siamo di fronte ai soliti interessi da botteghino oppure c’è una speranza concreta?

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Smettere di introdurre tossine

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 24 aprile 2010

Nel post precedente ho elencato alcuni rimedi riconosciuti a livello mondiale per eliminare accumuli di tossine dall’organismo. Adesso vi racconto come è altrettanto importante non introdurre sistematicamente di nuove, o almeno come limitarne la quanità.

Ricordate che tutto quanto pubblico è ampiamente documentato e, come tale, può avere effetti profondi nella prevenzione e nella cura, perchè affronta direttamente la causa dei sintomi e delle malattie come l’autismo. Mettere in atto qualche comportamento “sano” serve realmente a bloccare ciò che è causa della malattia e comporta piccoli miglioramenti che vi forniranno il coraggio, la forza e il dovere per proseguire a combattere.

Smettendo di fare quello che provoca i sintomi e la malattia, avrete di fatto curato la malattia. Ecco quello che la scienza medica non vuole che sappiate. Non vuole che conosciate la causa della malattia; vuole solo vendervi farmaci per sopprimere i sintomi ed è per questo che è aumentato in modo esponenziale il MERCATO DEL DISAGIO GIOVANILE.

Non bisogna mai dimenticare le peculiarità di ogni singolo individuo. A volte basta un cambiamento per produrre una totale remissione dei sintomi. Ricordate che servono anni per sviluppare sintomi e malattie (nell’autismo generalmente parte tutto dal 3° anno di vita = 3 anni di intossicazione e depressione immunitaria!) e che non nascono da un giorno all’altro. Ecco perchè quando smettete di intossicare l’organismo, i sintomi e la malattia non se ne vanno nello spazio di poche ore. Di norma occorrono settimane e mesi per verificare ogni piccolo miglioramento, una riduzione o una scomparsa dei sintomi…. a meno che non abbiate superato il punto di non ritorno!

Detto questo, ecco alcune delle tante cose da fare e da non fare per ridurre drasticamente l’apporto di sostanze intossicanti e quindi per prevenire e migliorare patologie e disturbi.  

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Eliminare accumuli di tossine

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 23 aprile 2010

E’ importante riconoscere che, dal momento stesso in cui siamo venuti al mondo, abbiamo cominciato a inondare il nostro corpo di veleni e tossine: vaccini, farmaci da banco e prescritti, aria che respiriamo, acqua che beviamo e con la quale ci laviamo, sostanze chimiche contenute nei cibi, agenti intossicanti di moquette e tappeti, vernici, cosmetici, saponi, lozioni, creme solari, e persino insospettabili pentole antiaderenti.

Proprio quest’ultima, la pentola antiaderente, messa sul fuoco e portata ad alta temperatura produce esalazioni tossiche in grado di uccidere un piccolo animale, come un passerotto, che si trova nel raggio di un metro!… e quindi coloro che utilizzano pentole antiaderenti respirano per bene tutte queste esalazioni.

Il punto focale è che ci siamo sovraccaricati di sostanze tossiche che non abbandonano mai del tutto il nostro organismo. Si accumulano nei tessuti grassi, si insediano negli organi, nel colon, nell’intestino, in tutto il corpo. Causano malattie e disturbi deprimendo il sistema immunitario. Per prevenire problemi di salute, e a maggior ragione per curarci, dobbiamo assolutamente espellerle dall’organismo.

La semplice disintossicazione potrebbe essere, nel caso di un soggetto sano, la “cura naturale” risolutiva. Purtroppo però se un soggetto è malato e se la malattia impiega tempo per svilupparsi, l’organismo richiederà altrettanto tempo per depurarsi e portare a compimento il processo di autoguarigione: ecco perchè nelle problematiche biologiche dell’autismo bisogna essere costanti nel lungo termine, qualunque strada si decida di percorrere!

Ecco comunque “alcuni” tra i rimedi più efficaci per eliminare le tossine, approvati dai supremi Comitati Scientifici Mondiali (così non faccio torto a nessuno):

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Autismo e Disbiosi Intestinale

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 5 settembre 2009

Prima della nascita il nostro intestino è sterile, esso viene colonizzato da microorganismi mentre attraversa il canale del parto, con il primo alimento, con il contatto con gli oggetti dopo la nascita, primo fra tutti il seno materno, e con le prime vaccinazioni contenenti metalli pesanti.

In un organismo sano la distribuzione e la composizione della flora intestinale è specifica ed unica, caratteristica nelle varie fasi della vita ed esercita una sorta di autoregolazione, sia tra microorganismi della stessa specie che tra speci diverse grazie a sostanze battericide prodotte dagli stessi batteri, come una sorta di antibiotico naturale.

Nell’intestino ha sede l’80% del nostro sistema immunitario!

Quando la flora batterica intestinale è in equilibrio, essa contribuisce alla salvaguardia della barriera intestinale, sostiene le difese immunologiche, promuove la digestione e l’assorbimento, produce vitamina K e vitamina B 12. La rottura di questo equilibrio costituisce ciò che si definisce disbiosi.

Il primo e più frequente effetto della disbiosi è il meteorismo e la cattiva digestione. Tuttavia, poichè i lieviti e molti batteri producono sostanze che sono in grado di interferire direttamente o indirettamente sul metabolismo, la funzione di detossificazione e la funzione cerebrale, in caso di iperproliferazione di tali ceppi le numerose sostanze tossiche vengono prodotte in quantità elevate e, grazie all’infiammazione e all’aumento della permeabilità intestinale dovuto alla disbiosi stessa, raggiungono il circolo sanguigno esercitando appieno i loro effetti negativi.

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