Autismo & Vaccini

per una scelta consapevole!

Archivio per novembre 2010

Quale acqua bere?

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 27 novembre 2010

A seguito delle notizie di queste giorni relative all’acqua all’arsenico presente negli acquedotti di molti comuni d’Italia, proviamo a individuare subito due problemi. Primo: la maggior parte di NOI non beve abbastanza acqua. Secondo: l’acqua che normalmente beviamo è tossica. L’acqua che scende dai rubinetti di casa contiene sostanze chimiche, soprattutto cloro e fluoruri. Il loro grado di tossicità è elevatissimo. Bere acqua clorata, e praticamente tutta l’acqua degli acquedotti lo è, danneggia le arterie. Sulle lesioni arteriose si accumula il colesterole LDL che innesca arteriosclerosi. Una delle cause di cardiopatia più diffuse nella società odierna è il fatto che la gente beve acqua del rubinetto, usa acqua del rubinetto per fare la doccia o riempire la vasca da bagno, nuota in piscine d’acqua clorata.

La maggior parte della gente è disidratata e anche per questo è soggetta a dolori, rigidità articolare, artrite, asma, allergie e altri disturbi. La disidratazione è semplicemente carenza di liquidi nelle cellule. Può incidere negativamente sul livello di energia e sul sonno, ma soprattutto riduce la capacità dell’organismo di eliminare le tossine e le scorie. In laboratorio le cellule possono vivere per un tempo infinito se vengono mantenute in un liquido costantemente pulito. Una cellula posta in un liquido secerne scorie e tossine. Finchè il suo ambiente è pulito e sgombro di sostanze di scarto, sembra che ritardi l’invecchiamento. Questo fatto sorprendente spiega perchè sia così importante depurare l’organismo ed espellere le tossine, oltre che introdurne la minor quantità possibile.

La questione vitale è: quale acqua bere?… Nel nostro ambiente disponiamo essenzialmente di quattro tipi di acqua: quella degli acquedotti, di sorgente, purificata, distillata.

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Acqua all’arsenico

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 26 novembre 2010

Sono 128 i Comuni d’Italia interessati da questo problema tutt’altro che cancellabile con ordinanze, innalzamenti di parametri o colpi di spugna.

Alcuni componenti della Commissione Territorio Ambiente & Beni Ambientali ha richiesto al Ministo della Salute Fazio la lista completa delle città a rischio

Se l’acqua è effettivamente pericolosa per gli abitanti, è decisamente strano che il Ministro della NOSTRA Salute, anziché ordinare l’immediata chiusura dei rubinetti, abbia chiesto invece di rendere burocraticamente potabile un’acqua che, a quanto pare, non lo è affatto!

Sarebbe opportuno che il Ministro della NOSTRA Salute si recasse a rispondere in Parlamento sulle indagini che sono state svolte e che hanno portato alla conclusione, smentita dall’UE, che l’alta concentrazione di arsenico non rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini; inoltre il Ministro dovrebbe illustrarci la strategia di comunicazione che è stata applicata per informare adeguatamente gli abitanti del rischio che corrono bevendo l’acqua del rubinetto. 

In testa alla classifica figura il Lazio, con 91 città e borghi (sparsi tra le provincie di Roma, Latina e Viterbo) dove i sindaci, a meno di soluzioni miracolose dell’ultimo istante, potrebbero essere costretti a firmare un provvedimento per vietare di bere l’acqua.

Nell’elenco – pubblicato qui da Corriere.it – segue la Toscana, con 16 località; altre 10 sono in Trentino, 8 in Lombardia e 3 in Umbria. Tutte con lo stesso problema: negli acquedotti c’è una concentrazione elevata di arsenico, talvolta con valori massimi di 50 microgrammi per litro mentre la legge ne consente al massimo 10…. ma anche fluoruro e borio (sostanza radioattiva prodotta artificialmente) e mi genera un certo fastidio sentire certe affermazioni comiche secondo le quali tutto sia causato da terreni lavici.

Infine, se pensiamo che il valore massimo per ammazzare la salute di un bambino è 3 mcg litro, scusatemi l’espressione: siamo in mano a dei CRIMINALI.

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Ennesima bocciatura per il riconoscimento dell’Autismo come MALATTIA SOCIALE

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 20 novembre 2010

In tutto il mondo oggi si celebra la XXI^ Giornata Mondiale dell’Infanzia, promossa dalle Nazioni Unite per ricordare l’approvazione della Carta dei Diritti Fondamentali dei Fanciulli.

Il nostro fantastico Governo ha pensato quindi di fare un regalo ai più bisognosi, in linea con la condotta etica del Premier, regalando l’ennesima BOCCIATURA ad una proposta di Legge che chiede il riconoscimento dell’Autismo come MALATTIA SOCIALE.

Il nostro Governo deve aver pensato che dei soggetti autistici infondo si può abusare senza troppa fatica, non meritano considerazione perchè privi di affettività, sono cittadini di serie inferiore perchè non si relazionano, sono facilmente discriminabili perchè indifesi, sono soggetti a umiliazioni gratuite, non richiedono di partecipare a programmi di veline o di velone, ma soprattutto non si prostituiscono (valore aggiunto per far successo nelle scalate sociali in questo paese).

Ecco perchè non dobbiamo stupirci e gridare allo scandalo se poi accadono episodi dove i soggetti autistici rischiano addirittura di essere bruciati vivi dai propri compagni di scuola, come una mamma mi ha segnalato proprio ieri al telefono (episodio avvenuto in questi giorni nel Nord-Est che, al momento, non mi è possibile descrivere a seguito di indagini in corso).

Prevenzione, cura e riabilitazione dell’autismo, nonchè assistenza alle famiglie delle persone affette da questa malattia non interessano al nostro Governo del BUNGA BUNGA.

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DASH e il tetano neonatale

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 20 novembre 2010

Si considera periodo neonatale quel lasso di tempo che comprende i primi 28 giorni di vita del bambino.

A molti di voi non sarà passata inosservata la pressante pubblicità del DASH che, in collaborazione con l’UNICEF, promette l’invio di un vaccino per ogni prodotto acquistato.

In questi primi 28 giorni cosa mai potrà accadere di così grave da mettere a repentaglio la vita di un bambino nato sano?

Ebbene, ciò che l’ingannevole manifesto pubblicitario non riporta è l’esatta definizione di TETANO NEONATALE fornita dall’OMS: forma molto seria della malattia, che può avere conseguenze letali e che si trasmette per contaminazione del cordone ombelicale in seguito a scarse regole igieniche.

Pertanto, se venisse riportata fedelmente questa definizione, anche i più ottusi comprenderebbero che il problema non è di per sè il TETANO, semmai lo diventano tutti inseme:

  • le scarse regole igieniche;
  • l’utilizzo di strumenti chirurgici, forbici e campls  per il taglio del cordone ombelicale alla nascita, non propriamente sterili;
  • il vaccino che non copre le sovrainfezioni alle quali andrebbero incontro i bambini per malpractice;
  • lo scorretta gestione nella medicazione del moncone ombelicale che, di regola, cade per essicazione e mummificazione nel giro di una settimana (basta un pò di disinfettante appropriato, un pò di crema di arnica per favorirne la cicatrizzazione, e una garza di protezione!).

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Sperimentazione clinica abusiva sui bambini

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 13 novembre 2010

Riporto un articolo del 2004 che apparve su Panorama, ai più passato inosservato, per altri finito nel dimenticatoio ma non per questo meno attuale… anzi direi molto più grave di allora se lo rapportiamo ai giorni nostri, perchè è la prova schiacciante che NESSUNO ha provveduto e provvede a tutelare i nostri figli… e quando scrivo nessuno mi riferisco principalmente alle Istituzioni preposte alla tutela sanitaria nel nostro paese.

2004 L’accusa è gravissima- Nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una casa farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione clinica su 1.280 bambini sotto i due anni d’età, allo scopo di verificare l’efficacia di un vaccino antivaricella prodotto negli Stati Uniti, ma non ancora approvato dalla Food and Drug Administration, l’organo americano per la vigilanza farmaceutica. E l’effetto di questa sperimentazione, sempre secondo l’accusa, è ancora più grave. Perché una bambina barese che oggi ha poco più di quattro anni, Maria T., subito dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto male. Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo, una malattia che limita ogni capacità di relazione, di linguaggio, d’espressione.

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 12 novembre 2010

Pregiatissimo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

scrivo a Lei questo mio breve appello carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese che fatica a riconoscere i danni da vaccino in piccoli bambini ai quali si nega “la vita”.

Mio figlio è nato al termine di una gravidanza non complicata, con parto spontaneo. L’indagine Citogenetica prenatale aveva permesso di determinare un cariotipo maschile perfettamente normale. Dopo la nascita il bambino si presentava come un neonato sano, capace di alimentarsi senza difficoltà, con regolare ritmo sonno-veglia, con regolare crescita somatica e  psicomotoria e nessun sintomo riferibile ad alterazioni funzionali di organi ed apparati né a malattia. Tale situazione di benessere cambiò bruscamente con l’inizio delle vaccinazioni anti-infettive. Al completamento del ciclo vaccinale dell’obbligo, mio figlio era diventato un bambino fragile, si alimentava malvolentieri, cresceva stentatamente, si ammalava spesso, irritabile, poco sorridente e scarsamente empatico.

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Processo a BIG PHARMA: i primi numeri

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 7 novembre 2010

Cheryl Eckard, un nome dal costo molto salato per Glaxo Smith Kline.

Come direttrice responsabile dei controlli qualità nella filiale americana Glaxo, la Eckard aveva segnalato, già da diversi anni, molte irregolarità nella produzione dei farmaci.

La società, anzichè seguire i suggerimenti della manager, decise di licenziarla a causa del comportamento troppo zelante.

La multinazionale inglese ha pagato a caro prezzo le tutele federali previste per i “whistle blower” (ovvero i dipendenti che segnalano frodi o truffe dei datori di lavoro), infatti, grazie a questa legge, la Eckard è una donna ricca: 96 milioni di dollari, percentuale spettante dalla maxi multa di 750 milioni che Glaxo ha patteggiato con il Dipartimento di Giustizia.

Questo non è, tuttavia, l’unico caso di irregolarità farmaceutiche; infatti negli ultimi anni una vera e propria escalation di condanne ha colpito le multinazionali del settore.

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A proposito di nuovi metodi per identificare e migliorare i sintomi dell’Autismo

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 5 novembre 2010

Quali sono le metodologie più innovative in Italia per la diagnosi e la cura dell’autismo?

In questi ultimi giorni, su questi argomenti, può sembrare che il Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena sia impegnato su chissà quali strade innovative, ma in realtà si sta arrampicando sui medesimi vetri delle tanto incriminate terapie alternative e riabilitative che nulla servono.

In particolare sul metodo ADOS  è incentrato il corso di formazione organizzato al Policlinico Santa Maria alle Scotte, il 5 e 6 novembre, da Maria Grazia Burroni, direttore dell’Area delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione, in collaborazione con Joussef Hayek, direttore della Neuropsichiatria.

Tralasciando inutili polemiche sul fatto che tra i destinatari del corso l’unica figura mancante è quella infermieristica, tanto per sgombrare subito il campo dalle tante nuvole, ADOS NON E’ UN METODO!… E’ UNA MODALITA’ DI OSSERVAZIONE STANDARDIZZATA già sperimentata con insuccesso in passato, quando si presentava come modalità alternativa ad altri scambi di opinioni che impegnavano intere giornate di Congressi, per esempio, alla  Fondazione di Neurologia Infantile Mariani di Milano in collaborazione con l’Istituto Neurologico Besta di Milano.

Questa modalità di osservazione standardizzata non ha senso nel neonato perchè non si applica ad esso, pertanto è ingannevole il messaggio che filtra dai giornali.

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